Troppi capelli sulla spazzola

Invecchiamento, malattie, farmaci e  cattiva alimentazione provocano il diradamento dei capelli

La perdita di capelli è un fenomeno fisiologico naturale che ci accompagna sin dalla giovinezza: una caduta normale, che non viene percepita è di circa 100 capelli al giorno. Il 90% dei follicoli piliferi è sempre attivo e provoca la ricrescita e l’allungamento dei capelli; una parte di essi arriva a fine ciclo giornalmente e cade. Questi vengono sostituiti dal restante 10% che solitamente o stanno a riposo o si rigenerano. Questo meccanismo mantiene la nostra capigliatura in equilibrio.

Ma verso i 40 anni, nelle donne la perdita di capelli può incominciare a essere più evidente. Le capigliature folte si assottigliano e questo è tanto più evidente tanto più si hanno dei capelli sottili. In una parte degli uomini, la perdita di capelli può avvenire anche prima e essi andranno incontro alla calvizie che è ereditaria. Per tutti gli altri il diradamento è di solito fisiologico come per le donne. Ma vi sono alcuni casi in cui l’eccessiva perdita di capelli è dovuta a cause patologiche.

Le cause della perdita dei capelli

Se ci accorgiamo che sul cuscino o sulla spazzola restano troppi capelli dobbiamo porci alcune domande su quali possono essere le cause.

Invecchiamento. Con il passare degli anni il sistema del cuoio capelluto si altera progressivamente: diminuisce l’afflusso sanguigno nella radice del capello, che quindi riceve un minor apporto di ossigeno, vitamine e oligoelementi. La velocità di crescita rallenta, la fibra perde diametro, il capello di assottiglia, diventa più fragile, la capigliatura perde visivamente volume. Anche le tinture per mascherare i capelli grigi e bianchi sono, a lungo andare, molto dannose. Meglio accettare il tempo he passa e smettere di tingerli.

Alcune malattie. L’ipotiroidismo, dovuto a uno squilibrio degli ormoni tiroidei, può provocare una perdita di capelli rapida, un loro assottigliamento o addirittura una caduta massiccia di ciuffi di capelli. Quando si inizia la cura con i farmaci i capelli smettono di cadere.
Il diabete può essere una causa di perdita dei capelli: lo stress della malattia provoca lo stop della crescita o un sensibile rallentamento. Anche in questo caso vi è uno squilibrio ormonale provocato dalla malattia e i farmaci possono aumentare il problema.

Una correlazione è stata trovata tra la metformina, un farmaco molto utilizzato per la cura del diabete, e la perdita dei capelli. Forse perché essa provoca una carenza di vitamina B12 che interferisce con la crescita dei bulbi piliferi. Questi non riescono a ottenere la giusta quantità di sangue necessaria per il normale ciclo vitale dei capelli che si indeboliscono e cadono.

Cattiva alimentazione. I capelli sono un tessuto non-essenziale, perciò sono gli ultimi a ricevere le sostanze nutritive: un’alimentazione sbagliata, carente di alcuni nutrienti provoca l’indebolimento del fusto del capello con conseguente alopecia. Ancora una volta l’alimentazione è strettamente correlata alle nostre funzioni fisiologiche.

Per ritardare il diradamento dei capelli si devono mangiare proteine, frutta e verdura ed essere sicuri che non manchino: vitamine A, B6 e B12, C; biotina, rame, zinco e soprattutto ferro, la cui carenza è strettamente correlata con la caduta dei capelli..

Alcuni farmaci. Purtroppo a una certa età si può essere costretti a prendere numerosi farmaci. Tra questi: i retinoidi, l’interferone, l’eparina, l’allopurinolo, gli anticoagulanti, la metformina e altri possono causare una caduta anomala dei capelli.

Diete dimagranti. Il desiderio di perdere peso, e di perderlo in fretta, ci porta talvolta a regimi dimagranti improvvisati che prevedono diete sbilanciate con carenze nutrizionali, per esempio di proteine animali e di ferro. Forse si riuscirà a dimagrire, ma sicuramente assisteremo a una caduta dei capelli spesso irreversibile.

I rimedi contro la caduta

In generale si devono trattare i capelli con cura e attenzione: shampoo delicati, asciugature gentili, poche tinture. Per chi avesse un problema più importante esistono alcuni rimedi che possono essere utilizzati sia direttamente sul cuoio capelluto sia per via orale.

Il minoxidil sembra funzionare abbastanza bene e i primi risultati si vedono dopo due mesi. Ma il trattamento va proseguito per sempre altrimenti i benefici cessano.

Il finasteride, utilizzato per il trattamento dell’ipertrofia prostatica, si è dimostrato utile anche per la caduta dei capelli nei casi in cui dipenda da fattori ormonali come nel caso dell’alopecia androgenetica (la calvizie ereditaria). Come per il minoxidil, vi sono però diverse controindicazioni soprattutto per chi soffre di pressione alta.

Vi sono alcuni studi secondo i quali sembra che la biotina (vitamina B8), sia efficace per rinforzare i capelli e rallentare la caduta. Inoltre, sembra che essa rallenti il processo di incanutimento. Anche in questo caso entra in gioco una buona alimentazione. I cibi ricchi di biotina sono: uova, lievito, carne di maiale, pollo e agnello, riso, frumento integrale, fagiolini verdi, lenticchie, frutta secca, soia e latte.

Imparare ad accettarsi

Quando gli anni passano molti sono i cambiamenti che avvengono nel nostro corpo. E’ giusto cercare di rallentare l’invecchiamento sotto tutti gli aspetti. Occorre però imparare ad accettare che il nostro fisico cambierà, e non in meglio, e cercare di concentrare i nostri sforzi su quello che veramente ci fa bene: l’esercizio fisico, la buona alimentazione, la serenità quotidiana. Se riusciremo ad applicarli ci sentiremo più giovani dentro e fuori.

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