Sto dimagrendo troppo

Se all’improvviso il peso diminuisce occorre rivolgersi al proprio medico

Se all’improvviso si inizia a dimagrire e il calo è consistente (5-10% rispetto ai valori abituali) occorre sempre indagare con l’aiuto di un medico.

Infatti la perdita di peso può contribuire a ridurre le difese immunitarie, ad avere una suscettibilità alle infezioni e alla perdita dell’autonomia funzionale. La prima cosa che pensiamo quando dimagriamo è di avere una brutta malattia, ma non spaventiamoci perché le cause del calo di peso possono essere molte.

 Cambiamenti fisiologici dovuti agli anni che passano

Invecchiando, andiamo incontro ad alcune modificazioni fisiologiche: il nostro metabolismo rallenta, diminuisce la massa ossea, si riduce il fabbisogno calorico, perdiamo a poco a poco l’olfatto e il gusto e la masticazione diventa più difficile. A volte abbiamo piccoli problemi di deglutizione che non facilitano l’approccio al cibo. Già queste sono ragioni sufficienti per innescare un dimagrimento. Non sentire il profumo dei cibi e il loro sapore ci fa perdere l’appetito e il piacere della tavola.

Inoltre spesso a una certa età i gusti cambiano. Ci troviamo perciò a eliminare alcuni alimenti prediligendone altri e, senza accorgerci, provochiamo degli squilibri nutrizionali. Ci mancano alcuni nutrienti e iniziamo a dimagrire.

Questi cambiamenti spesso sono dovuti anche a una masticazione imperfetta, dovuta a problemi dentari. Arriviamo talvolta a rifiutare un invito a cena perchè ci sentiamo imbarazzati a masticare davanti agli amici. Eliminiamo la carne perché ci sembra sempre troppo dura. Prediligiamo una tazza di latte a un primo sostanzioso o cuociamo troppo gli alimenti facendo loro perdere parecchie proprietà nutritive. Seguiamo una dieta monotona, poco varia.

Cosa fare

Analizzate con cura quello che mangiate nell’arco della giornata.  Informatevi bene su quale dovrebbe essere la nutrizione migliore  e cercate di aggiungere qualche “buon” cibo alla vostra dieta quotidiana, impegnandovi ogni giorno di più a raggiungere l’alimentazione ideale.

Spesso è colpa della solitudine

Per gli anziani soli il cibo è legato a tanti ricordi felici come le cene e le domeniche con la famiglia, e ora sedersi a tavola può essere molto spiacevole. Inoltre ci possono essere difficoltà nel fare la spesa e cucinare. L’appetito se ne va e i pasti  diventano poveri, monotoni e poco bilanciati.

Cosa fare

Magari è un po’ di tempo che vi lasciate andare in una sorta di apatia, ma ora che avete preso coscienza di come vi state trascurando, reagite. Se potete, andate a comprare qualche piatto pronto un po’ sfizioso, cucinate qualche pietanza gustosa scegliendo una ricetta semplice,da un libro che avete in casa o cercando su Internet. Sperimentate dei sapori nuovi per esempio utilizzando le spezie .

Cause patologiche

Alcune patologie gastro-enteriche come l’ulcera, la gastrite, la celiachia sono frequentemente responsabili della perdita di peso. Anche le malattie polmonari e respiratorie possono indurre perdita di peso sia per un aumento del fabbisogno energetico sia per diminuzione dell’appetito; così come l’evoluzione di un diabete può incidere sul peso. E altrettanto può fare un ictus o un’ischemia. Infine ci sono i tumori che come tutti sanno provocano forti dimagrimenti.

Cosa fare per affrontare il dimagrimento

Una perdita di peso, lo abbiamo detto, può essere pericolosa soprattutto dopo i 65 anni. Perciò occorre rivolgersi al medico senza ritardare troppo, ma dopo esserci ben preparati a rispondere alle sue domande.

  • Da quanto tempo siete dimagriti? Provate a ricordare quando può essere cominciato il processo e segnatevi, se vi ricordate quale era il vostro peso un anno fa, sei mesi fa e adesso
  • Cosa mangiate? Con molta onestà prendetevi un quadernetto e per almeno una settimana segnatevi tutto quello che mangiate nell’arco della giornata (compresi eventuali dolcetti) e quello che bevete (quanta acqua, tè e caffè e vino)
  • Cosa è cambiato nella vostra alimentazione? Ripensate con attenzione a cosa e a quanto mangiavate fino a sei mesi fa e a quali variazioni ci sono state
  •  Che cambiamenti ci sono stati nella vostra vita? Negli ultimi sei mesi avete avuto un lutto? Ci sono state situazioni particolarmente stressanti ? Dormite bene? Il vostro umore è cambiato?
  • Fate un elenco delle medicine che prendete. Considerate se avete cambiato qualche farmaco da quando avete iniziato a dimagrire o se qualcuno di essi vi provoca disturbi come nausea, vomito e altri effetti negativi.

Ricordatevi che prepararsi bene alla visita non è tempo perso.

Talvolta davanti al medico ci sentiamo in soggezione o intimiditi e non riusciamo a esprimere tutto ciò che vorremmo. Inoltre, saper ben esprimere la vostra condizione sarà di grande aiuto al medico per arrivare a una diagnosi.

E infine, se avete la possibilità, recatevi dal medico con un parente o un amico. Vi sarà d’aiuto per ricordare tutto quello che il medico vi dirà e vi sarà di conforto.

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